Ogni anno, la stessa storia: arriva maggio, e per un fan dell’NBA iniziano le nottate in bianco! Qualcuno tifa Lebron, qualcun altro Steph. Poco importa: la passione che travolge gli amanti del basket durante è qualcosa di difficile da spiegare. Qualcuno però quest’anno l’ha combinata grossa. E quel qualcuno si chiama Tommaso: lui e suo fratello le finali se le sono godute dal vero, alla Oracle Arena di San Francisco, per un’esperienza che non dimenticheranno facilmente.

Ciao Tommaso, di’ la verità: quando al telefono ti hanno detto che eri tu il vincitore, non è che ci avessi proprio creduto…

No, davvero! E ancora adesso faccio fatica a credere che sia davvero successo. Ero al lavoro quando è arrivata la telefonata, e onestamente pensavo fosse uno scherzo. Poi ho capito che non era così, e ho dovuto in un baleno iniziare a organizzarmi con il lavoro. Sono situazioni che hanno bisogno di tempo per essere processate. Credo di non aver capito bene cosa fosse accaduto fino a quando non ho messo piede dentro la Oracle Arena. Ecco, lì ho capito che non stavo sognando.

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Fantastico! Raccontaci dei giorni prima della partenza e del viaggio..

È successo tutto molto velocemente. Ho chiamato subito mio fratello per chiedergli di accompagnarmi. Lui ha risposto sì ancora prima di capire se avesse le ferie! Quando ho raccontato tutto ai miei amici e a miei compagni di squadra, non l’hanno presa benissimo, ma era comprensibile: per noi che amiamo il basket a stelle e strisce, questa è la classica esperienza da una volta nella vita, di quelle che non sai se riuscirai mai a realizzare. E invece eccomi qui! Dopo un paio di settimane eravamo in volo per San Francisco, direzione Finals, per incontrare Flavio Tranquillo.

Che effetto ti ha fatto entrare nel tempio degli Warriors, campioni NBA in carica?

Ti dico solo che, per gustarci a pieno l’esperienza, siamo arrivati 3 ore prima all’Arena. Non volevo perdermi neanche un secondo del riscaldamento degli Warriors, per vedere davvero Curry tirare da metà campo mettendola sempre, bomba dopo l’altra. L’atmosfera è elettrizzante: una marea gialla rumorosissima. E poi ho avuto la fortuna di assistere a una delle partite più belle dei playoff degli ultimi anni, con addirittura un overtime. Non penso potesse andare meglio.

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Hai avuto modo di assistere dal vero ad una prestazione da record di Lebron James, ma in campo c’era il meglio del basket mondiale. Tra le stelle in campo, chi ti ha impressionato di più?

Sarò banale, ma è facile: Lebron James. 51 punti e la netta sensazione di dominio totale su tutti e due i lati del campo. Mai visto nulla del genere. Un treno inarrestabile, e  fonte di gioco di una squadra intera. Assurdo. Peccato non siano riusciti a portarla a casa, ma dall’altra parte c’erano dei talenti incredibili. KD, Steph, Klay. Se penso a tutte le stelle che c’erano in campo, lì davanti a me, ho ancora i brividi.

Fantastico. Ma non è finita qui, perché oltre a tutto questo, hai avuto anche la possibilità di cenare con Flavio Tranquillo e il resto del team!

Avere Flavio Tranquillo davanti è un’ emozione forte. Un concentrato di tecnica, competenza, comunicatività. Avremmo potuto parlare con lui per ore senza stancarci. Abbiamo discusso di basket a tutto tondo, dall’ NBA fino al basket italiano. Un pozzo di sapere.  Un onore essere stato con lui a cena! Insieme agli altri del suo team, una squadra davvero affiatata che lavora duro per regalarci ogni notte il più bello spettacolo del mondo.

Tommaso, che dire: esperienza fantastica! Hai un messaggio per la community di Wishraiser?

Per prima cosa, voglio ringraziare Wishraiser per le splendide iniziative: l’aiuto ai piccoli guerrieri di AROP nella città di Rimini è risuonato ancora più vicino a me che sono di Tavullia. Alla voce “sogno” al mio vocabolario c’è da sempre scritto “NBA Finals dal vivo”: chi l’avrebbe mai detto che sposare una causa di questo tipo avrebbe portato ad esaudirlo..

Già chi l’avrebbe detto! Eppure è successo davvero 🙂 Grazie a Tommaso e a tutti voi che con le vostre donazioni sosterrete A.R.O.P. Onlus nella costruzione di una casa di accoglienza per i piccoli campioni e le loro famiglie. A preso per le nuove campagne su Wishraiser.

 

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