Angela e Luciana Giussani sono state due donne che, negli anni Sessanta, hanno portato avanti una rivoluzione dirompente rispetto a costumi e sentire popolare del tempo.

Due donne emancipate, due imprenditrici e artiste che hanno inventato il fumetto nero italiano, creando una vera e propria icona: Diabolik.

La storia di successo di oggi è dedicata proprio a queste due donne che, in un mondo maschile e maschilista, hanno dimostrato come fosse naturale uscire dagli stereotipi e inseguire i propri sogni.

Angela e Luciana Giussani, due donne emancipate e di successo

Angela Giussani inizia la sua avventura nel mondo dell’editoria lavorando per l’Astoria Edizioni, casa editrice del marito, l’eccentrico editore Gino Sansoni. 

Siamo negli anni Cinquanta e la giovane Angela già dimostra di essere una ragazza fuori dal comune: non sa stirare né cucinare. Non ha assolutamente voglia di imparare ad essere una casalinga modello. Vuole lavorare ed essere indipendente.

Proprio per questo, accetta la proposta di lavoro del marito che sa benissimo che l’unico modo per tenerla vicino è quello di permetterle di lavorare.

La redazione dell’Astoria, però, va molto stretta ad Angela, che qualche anno dopo si dimetterà per fondare la sua casa editrice personale, chiamata Astorina (una Astoria più piccola).

Sansoni gli offre anche una stanza della sua Astoria per lavorare: la cucina. Proprio il luogo dove, secondo i canoni dell’epoca, una brava donna avrebbe dovuto passare la maggior parte del tempo.

Ad Angela la cucina andrà benissimo: aveva deciso di produrre fumetti e il lavandino si rivelò fondamentale per i disegnatori, che potevano comodamente sciacquare le chine dalle quali davano vita al mondo di Diabolik.

Angela era così, capace di ribaltare con nonchalance uno stereotipo e trasformalo in archetipo: lo fece con la figura della donna casalinga, ribaltò il ruolo della cucina e, di lì a pochi anni, utilizzò un mezzo come il fumetto, ingenuamente ritenuto solo per bambini, per raccontare storie nere.
Non contenta di smontare preconcetti e sistemi antiquati, Angela non si fa problemi a divorziare quando capisce che la storia con Gino Sansoni non può più andare avanti. In un mondo dove le donne che guidano vengono viste con scetticismo, poi, prende il brevetto da pilota di aereo.

L’Astorina e il successo di Diabolik

Il primo fumetto pubblicato dall’Astorina è la serie, importata dagli Stati Uniti, Big Ben Bolt, che racconta le gesta di un campione di pugilato sempre pronto ad aiutare il prossimo. La vita editoriale di Big Ben Bolt non è fortunata in Italia e la serie si chiude dopo due anni. 

A questo punto, Angela decide di provare con qualcosa di totalmente suo. Si ricorda di un libro casualmente trovato in treno (un romanzo di Fantomas) e di un caso di cronaca di qualche anno prima, dove l’assassino sfidava apertamente la polizia attraverso lettere e indovinelli firmati “Diabolich”.

Come pezzi di un puzzle, Angela unisce gli elementi cardini di quella che sarà un’icona della cultura popolare italiana: l’ispettore Ginko (il cui nome deriva dal marito di Angela, Gino, con l’aggiunta di una k), Eva Kant (che deve il cognome al filosofo Immanuel Kant, centrale nella tesina di diploma di Angela Giussani), la cittadina di Clerville e la Jaguar.

Dopo tredici numeri, Angela chiama la sorella Luciana ad affiancarla nella stesura dei soggetti e delle sceneggiature. 

La minore delle Giussani si era diplomata e aveva da subito trovato un impiego presso una fabbrica di aspirapolvere. Seguendo il brillante esempio della sorella, anche lei aveva trovato la sua strada uscendo dall’ombra del marito e non indossando i panni della moglie-casalinga. 

Come Angela, però, anche Luciana voleva di più. Per questo accettò senza pensarci troppo la proposta della sorella.

Le sorelle Giussani scriveranno a quattro mani le avventure del re del terrore per più di 25 anni, fino alla morte di Angela. 
Luciana ha gestito l’Astorina fino al 1992, continuando però a scrivere le avventure di Diabolik ed Eva Kant fino al 2000.

Angela e Luciana Giussani, creatrici di Diabolik, due donne emancipate | Wishraiser

Diabolik, un fumetto rivoluzionario

Quando approdò nelle edicole nel novembre del 1962, il fumetto di Diabolik rappresentò da subito una rivoluzione: per il formato e per le storie al suo interno.

Si presentò come un fumetto dalle dimensioni ridotte (in seguito sarà ribattezzato formato pocket), un tascabile perfetto per essere letto in treno dai moltissimi pendolari che, ogni giorno, arrivavano a Milano. 

Attraverso il mezzo del fumetto, ingiustamente considerato un medium indirizzato ai soli bambini, le sorelle Giussani raccontano storie nere con una dose importante di violenza. Il protagonista è un criminale che ha sempre la meglio sulla legge. 

Proprio con Diabolik, nasce il fumetto nero italiano.

Copertina primo numero fumetto Diabolik il re del terrore | Wishraiser

Chi è Diabolik

“Il re del terrore” il ladro più abile del suo mondo e, probabilmente, di tutta la cultura popolare. Sebbena agisca nell’illegalità, non esitando a uccidere chi può intralciare i suoi piani, Diabolik ha un ferreo codice d’onore: rispetta gli animi nobili, è riconoscente verso chi gli si dimostra amico e non colpisce mai i più deboli. Per queste ragioni odia e spesso combatte mafiosi, narcotrafficanti, strozzini e criminalità organizzata in generale.

Eva Kant, la donna con la quale condivide tutto, è la sua metà perfetta. Complice e amante, Eva non tradirebbe mai Diabolik e viceversa.

Anche nel rapporto tra i due protagonisti, troviamo il seme di una piccola rivoluzione: i due non sono sposati, sono una coppia di fatto.

La nemesi di Diabolik è rappresentata dall’ispettore Ginko, integerrimo rappresentante della legge, ossessionato da Diabolik e dal suo lavoro. Ginko è un uomo di astuzia e abilità pari a quelle del suo arcinemico, che ha la meglio su di lui solo perché “gioca sporco”, mentre l’ispettore non violerà mai la legge.

Diabolik oltre il fumetto

Come accade per i personaggi in grado di imporsi all’interno dell’immaginario collettivo, anche Diabolik è riuscito, negli anni, ad andare oltre il suo mezzo nativo.

Romanzi, show radiofonici, documentari, serie a cartoni animati e lungometraggi si sono alternati fin dagli albori 

L’adattamento più atteso degli ultimi anni è certamente il film di imminente uscita, Diabolik, con la regia dei Manetti Bros., che vede Luca Marinelli nel ruolo del protagonista, Miriam Leone nei panni di Eva Kant e Valerio Mastandrea in quelli dell’ispettore Ginko.

Locandina del film Diabolik 2021 | Wishraiser

La storia di Angela e Luciana Giussani è un esempio di resilienza, determinazione, e voglia di credere nei propri sogni. Una storia che in Wishraiser sentiamo molto vicina, perché ci impegniamo ogni giorno a realizzare progetti e sogni al fianco delle Organizzazioni Non Profit nostre partner.

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